CFP – Tra pubblico e privato. Storia e storie delle audience in era globale (n. 1/2018)

CALL FOR PAPERS

«Cinema e Storia. Rivista di studi interdisciplinari», n. 1/2018

Tra pubblico e privato.  Storia e storie delle audience in era globale

a cura di Mariagrazia Fanchi & Damiano Garofalo

 

Lo studio delle audience del cinema ha rappresentato, per lungo tempo, un ambito ancillare: considerato un oggetto triviale, e comunque indagabile mantenendo il baricentro della riflessione sui testi (lo spettatore come costrutto semiotico) o sulle pratiche di produzione e di distribuzione (lo spettatore come esito delle strategie e delle forme dell’industria cinematografica), oppure infine sulle operazioni di propaganda e di mobilitazione politica (lo spettatore come strumento per creare consenso). Da questa posizione liminale e periferica, la riflessione sulle audience cinematografiche ha acquisito negli ultimi tempi un’inedita rilevanza, sia in ambito internazionale, sia in ambito nazionale, assumendo un rilievo particolare nelle ricerche di storia sociale e culturale con un respiro interdisciplinare, quali la storia dei consumi, la storia del gusto e la storia dei pubblici di cinema e televisione.

A questa recente emersione hanno contribuito diversi fattori: la nascita di associazioni europee dedicate alla storia delle audience di cinema (HOMER, per esempio, ma anche il workgroup “Audience” in NECS) che hanno dato un importante impulso alle ricerche in tal senso; l’apertura di punti di osservazione verso le audience non occidentali, sotto la pressione dei paradigmi della World History, e quindi il profilarsi di un ambito di studio del tutto nuovo, in una prospettiva apertamente post-coloniale; e ancora la sperimentazione di nuovi strumenti, prelevati dalla psicologia sperimentale e dalle scienze statistiche (i big data), così come la riscoperta e l’aggiornamento alla storia dei media di metodologie tradizionali – i metodi della storia orale, per esempio. Questa favorevole congiuntura ha sollecitato una ripresa della riflessione storiografica sulle audience, e una fioritura di studi e di progetti (fra gli altri, Italian Cinema Audiences lanciato da un pool di atenei inglesi).

A partire da questa recente prospettiva, che pone l’eterogeneità delle esperienze spettatoriali al centro della propria analisi, i singoli media non possono più essere studiati, di riflesso, come compartimenti stagni. Soltanto un approccio storico ed estensivo ai consumi mediali (cinematografici, televisivi, visuali) darebbe conto, pertanto, della praticabilità degli studi sulle audience, intese in senso globale e apertamente interdisciplinare. Per questo, tentare di storicizzare l’analisi delle audience vuol dire prima di tutto riconoscerne la varietà delle pratiche di fruizione nei mutamenti spaziali e temporali, mettendone a fuoco i processi di dislocazione culturale e soggettivazione identitaria nelle trasformazioni storiche. Non si tratta, quindi, di proporre esclusivamente una storia sociale e culturale dei pubblici, ma di considerare i mutamenti delle pratiche di visione nella storia come processi storici, come fonti legittime per la storia.

A questo proposito, il n. 1/2018 della rivista «Cinema e Storia» vorrebbe tenere conto della varietà di tali approcci, accogliendo una serie di casi di studio a partire da una (o più) delle seguenti direttrici (pur non limitandosi a esse):

  • Storia dei pubblici e delle pratiche di visione in Italia;
  • La storia dei consumi in una prospettiva globale;
  • La storia delle forme di socialità e delle pratiche sociali;
  • Le storie della vita privata, della famiglia, delle emozioni;
  • Consumi culturali, consumi mediali e la loro evoluzione storica;
  • Storia della ricezione applicata a generi e singoli prodotti culturali;
  • Fandom e stardom: scrivere agli idoli, negoziare la celebrità;
  • Audience e soggettività: gender, generazioni, gruppi e comunità, nazione;
  • Teorie femministe, mascolinità e pratiche di negoziazione di genere;
  • Audience e Queer/LGBT studies: identità sessuali e pratiche storiche di visione:
  • Sale cinematografiche e spazi di visione condivisa: storie sociali dei pubblici;
  • La prospettiva neuroscientifica nella storia delle audience;
  • Audience, contesti familiari, domesticità: conflittualità, condivisione, riflusso;
  • Audience e architettura dello spazio urbano: tra pubblico e privato;
  • Audience e World history: approcci globali, comparati e post-coloniali;
  • La storia delle audience in una prospettiva glocal;
  • Rielaborazioni degli studi sulla produzione a partire dalle audience;
  • Nuovi approcci teorici e storiografici alla storia dei pubblici;
  • Metodologie e strumenti applicati alla storia delle audience: dai big data alla ego-histoire;
  • Rappresentazioni dei pubblici nella stampa, nel cinema, nella televisione.

Le proposte (200 parole circa), corredate da un breve profilo biografico, dovranno essere inviate all’indirizzo redazione@cinemaestoria.it entro e non oltre il 31 marzo 2017.

Tutti i saggi, sottoposti al meccanismo di double blind peer review, dovranno essere consegnati entro e non oltre il 31 luglio 2017.

Per richieste di chiarimento o informazione si prega di scrivere a mariagrazia.fanchi@unicatt.it e/o damiano.garofalo@uniroma1.it


Nov 10, 2012 | | Commenti disabilitati su CFP – Tra pubblico e privato. Storia e storie delle audience in era globale (n. 1/2018)
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