Archivi autore: maurizio.zinni

Call for paper: Tempo, memoria, identità nelle immagini del nuovo millennio

Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo

CINEMA & STORIA
Tempo, memoria, identità nelle immagini del nuovo millennio

26-27 novembre 2015

Convegno Internazionale di Studi
a cura di Christian Uva e Vito Zagarrio

in collaborazione con:

University of Leeds Centre for World Cinemas (UK)

Victoria University of Wellington (NZ)

SISSCO (Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea)

CPA (Centro Produzione Audiovisivi) – Università degli Studi Roma Tre

Cinema e Storia. Rivista di studi interdisciplinari (Rubbettino Editore)

 

Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo

CINEMA & HISTORY
Time, memory, identity in the images of the new millennium

26-27 November 2015

International Conference
Conference convenors: Christian Uva and Vito Zagarrio

Institutional partners:

University of Leeds Centre for World Cinemas (UK)

Victoria University of Wellington (NZ)

SISSCO (Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea)

CPA (Centro Produzione Audiovisivi) – Università degli Studi Roma Tre

Cinema e Storia. Rivista di studi interdisciplinari (Rubbettino Editore)

Tra Hollywood e la Mitteleuropa: Stefan Zweig rivive in Grand Budapest Hotel

L’ultimo film di Wes Anderson porta sugli schermi l’atmosfera dei romanzi di Stefan Zweig creando un universo fantastico a metà strada fra il divismo di Hollywood e la fredda nostalgia per un mondo oramai scomparso.

Sulle basi storiche e culturali della trasposizione l’articolo di George Prochnik  The Real-Life Muse Behind Wes Anderson’s ‘Grand Budapest Hotel, Newsweek, 17 febbraio 2015.

Le due facce di un soldato. Chris Kyle nel film American sniper

Il regista Clint Eastwood ha fatto del suo protagonista un eroe solitario che dedica la propria esistenza a proteggere i commilitoni in una guerra contro un nemico invisibile e spietato. Non tutti però condividono questo punto di vista. La BBC cerca di fare luce sul personaggio storico.

Anthony Zurcher, American Sniper: Was Chris Kyle really a hero?, BBC, 21 January 2015

Un’imitazione mal riuscita. Alan Turing e The imitation game

Su uno dei maggiori successi della scorsa stagione, diverse critiche si sono levate contro la spettacolarizzazione compiuta nella pellicola della vicenda del protagonista.

Per un approfondimento l’articolo di Alex von Tunzelmann, The Imitation Game: inventing a new slander to insult Alan Turing, in the guardian, 20 novembre 2014.

Call for paper: Anni Cinquanta. Il decennio più lungo del secolo breve

Call for papers
CINEMA E STORIA
Rivista di studi interdisciplinari
-Rubbettino Editore- ISSN: 2281-1729

febbraio 2016
(English and French versions below):

Anni Cinquanta. Il decennio più lungo del secolo breve
a cura di Elena Dagrada

Nella storia del cinema italiano, gli anni Cinquanta si impongono come il decennio più lungo del secolo breve. Cominciano, infatti, già nel 1948 e si prolungano compatti fino alle soglie del 1960.

Da un lato, intrecciano la storia del cinema a quella della neonata Italia repubblicana, che proprio nel 1948 vede concretarsi i risultati più significativi del laborioso processo di ricostruzione post-bellica iniziato qualche anno prima (l’entrata in vigore della Costituzione, le prime elezioni parlamentari a suffragio universale, il delinearsi di una fisionomia di governo che si vuole in netta cesura con gli assetti precedenti), unitamente al picco più alto della parabola del Neorealismo, che conosce la consacrazione ufficiale proprio nel 1948, quando quel cinema è già in odore di crisi e si avvia verso prolungamenti più o meno colorati, paralleli a un nuovo corso che intercetta variamente i processi della ricostruzione.

Dall’altro, a fronte di un inizio anticipato così denso e coeso, l’intero decennio procede all’insegna dei complessi scenari della Guerra Fredda e delle sue ripercussioni, che condizionano variamente la politica interna e la gestione politica della cultura. È altresì segnato dall’inizio del miracolo economico e dal timido avvio di una modernità nostrana, che acquisirà una vaga patina di internazionalizzazione solo a partire dai successivi anni Sessanta. Nonché dall’avvento della televisione e dall’emancipazione di un pubblico che al neorealismo (pur insistentemente promosso dalla critica) preferisce da sempre melodrammi, commedie, generi nuovi e protagonisti inediti, che si impongono presto accanto a chi sopravvive in vario modo alla fama del decennio precedente.

Questo numero si propone di indagare ciascuno di questi aspetti, nonché ogni altro ugualmente capace di restituire la complessità di una stagione culturale che occupa un posto centrale nella storia dell’Italia repubblicana, la cui eredità è a ben vedere ancora viva e quanto mai attuale.

Le proposte, accompagnata da un abstract di 15 righe e da una breve nota biografica, devono essere presentate entro il 6 aprile 2015 al seguente indirizzo: elena.dagrada@gmail.com

La selezione degli abstract avverrà entro la fine di aprile 2015.

La deadline per la consegna dei saggi (40.000 battute, note e spazi compresi) è il 10 settembre 2015.

“Cinema e Storia” prevede la procedura della peer review.

The Fifties. The Longest Decade of the Short Century
edited by Elena Dagrada

In the history of Italian cinema, the Fifties should be considered the longest decade of the so-called short century. Indeed, in a way it is a decade which begins already in 1948, and goes on straight up to the beginning of the Sixties.

On the one hand, in this period the cinema and the history of the newly founded Republic walk together. In 1948 Italy achieves the first important goal of its reconstruction begun soon after the end of the Second World War, that is the entry into force of the Constitution, the first universal suffrage election of the Parliament, the shaping of government forms meant to be deeply different from the old structures. Always in 1948, Neorealism reaches its peak and gains international acknowledgment, as simultaneously it also comes into crisis and paves the way for its “coloured extensions” (like rosy Neorealism), more able to intersect and tune with the ongoing processes of “reconstruction”.

On the other hand, alongside this early and intense beginnings there are also the Cold War and its repercussions influencing both domestic policy and the politics of culture. Moreover, the decade sees the birth of the “Economic Miracle” and the initial, shy definition of a typically-national modernity, which would incorporate international elements only during the Sixties. In addition, the Fifties see the birth of television and the emancipation of the film audiences; indeed, to Neorealism (which was nonetheless still celebrated by critics) spectators increasingly preferred to see melodramas, comedies, new genres, and new protagonists who reached the same popularity as those who, in various ways, still retained it from the previous decade.

This issue intends to investigate each of the these areas, as well as any other aspect capable of showing the complexity of this important cultural period in the history of the Italian Republic, whose legacy today is still present and vital.

The proposals, including a 15-line abstract and a short bio, must be sent by April 6th 2015 to the following address: elena.dagrada@gmail.com

Selection of abstracts: end of April 2015.

The deadline for full submission of articles in italian (40.000 characters, including footnotes and spaces) is September 10th 2015.

“Cinema e Storia” is a peer reviewed journal.

Années Cinquante. La décennie la plus longue du siècle bref
sous la direction d’Elena Dagrada

Dans l’histoire du cinéma italien, les années Cinquante s’imposent comme la décennie la plus longue du siècle bref. Elles commencent, en effet, dès 1948, et se prolongent jusqu’au seuil des années Soixante.

D’une part, elles tressent l’histoire du cinéma avec l’histoire de l’Italie républicaine nouvelle-née qui, en 1948, concrétise les résultats les plus signifiants du laborieux processus de reconstruction de l’après-guerre, commencé quelques années auparavant : notamment par l’entrée en vigueur de la Constitution, avec les premières élections parlementaires au suffrage universel, et un profil de gouvernement radicalement différent du système antérieur. Toujours en 1948, le Néorealisme est officiellement consacré, en même temps qu’il laisse apparaître des premiers signes de crise, quitte à poursuivre son chemin vers des prolongements plus ou moins “colorés” (tels le Néoréalisme rose) interprétant différemment les processus de reconstruction en cours.

D’autre part, ces “débuts” si précoces et si denses correspondent à une période où s’élaborent divers et complexes scénarios de la Guerre Froide et de ses répercussions, qui conditionnent la gestion politique des affaires intérieures comme de la culture. Ces mêmes années sont également marquées par le début du miracle économique et le timide commencement d’une modernité provinciale, qui va acquérir une dimension internationale seulement à partir du début des années Soixante. Celles-ci sont également caractérisées par l’avènement de la télévision et par l’émancipation du public, qui au Néoréalisme (toujours soutenu par la critique) préfère mélodrames, comédies, nouveaux genres et protagonistes inédits s’imposant à côté de ceux qui survivent parmi les réussites de la décennie précédente.

Ce numéro se propose d’enquêter sur chacun de ces aspects, ainsi que tout autre capable de restituer la complexité d’un moment culturel qui occupe une place centrale dans l’histoire de l’Italie républicaine, et dont l’héritage bien vivant est toujours actuel.

Les propositions d’articles, accompagnées par un abstract de 15 lignes et une brève notice biographique, doivent être présentées au plus tard le 6 avril 2015 à l’adresse suivante: elena.dagrada@gmail.com

La sélection des abstracts est prévue fin avril 2015.

Le deadline pour la remise des textes en italien (40.000 caractères, notes et espaces inclus) est le 10 septembre 2015.

“Cinema e Storia” adopte le procédé de la peer review.