Echi e macerie del terrorismo nel cinema italiano degli anni Ottanta

Christian Uva

Abstract
In molti film degli anni ’80 i detriti e le rovine degli “anni di piombo” gravano sulle spalle di figure troppo esili per potersene fare carico. Il passaggio epocale dal decennio dell’io politico (gli anni ’70) a quello, “liquido”, del riflusso nell’io individuale (gli anni ’80) sembra determinare un generale senso di smarrimento che colpisce inesorabilmente i tanti figli senza più padri, ma anche i non meno desolati padri senza più figli, finendo per accomunare i personaggi della nuova commedia “malincomica” (Un sacco bello di Carlo Verdone) ai protagonisti di opere come Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana o Colpire al cuore di Gianni Amelio.