Gli schermi non più opachi

Vito Zagarrio

Abstract
Il contesto degli anni Ottanta è l’Italietta craxiana, quella della “Milano da bere” che sfocerà presto in “Tangentopoli”, un Paese destabilizzato dalla profonda rivoluzione della scena mondiale: dalla caduta del comunismo alle tensioni etniche alle guerre balcaniche alle grandi migrazioni, il mondo sta cambiando. In relazione a questo grande scenario millenaristico, in questo finale del “secolo breve”, il cinema italiano è poca cosa. Ma merita rispetto, e merita soprattutto una rilettura attenta, dal punto di vista storico e culturale, perché è lì che possiamo trovare le chiavi di lettura dell’oggi, è in questi anni contraddittori che possiamo vedere in nuce la formazione dell’identità del cinema italiano degli anni 2000.