CFP – Cinema e populismo. Forme, immaginari e genealogie condivise (n. 1/2019)

CALL FOR PAPERS – «Cinema e Storia. Rivista di studi interdisciplinari», n. 1/2019

Cinema e populismo. Forme, immaginari e genealogie condivise

a cura di Valerio Coladonato & Andrea Sangiovanni

ATTENZIONE: la scadenza per l’invio delle proposte è prorogata al 10 aprile 2018.

È possibile indagare il “populismo” attraverso il cinema? Quali sono i rapporti che intercorrono tra il cinema — inteso come dispositivo che genera forme e immaginari condivisi — e quei fenomeni politici riconducibili al concetto di populismo? Il numero 1/2019 della rivista «Cinema e Storia» sarà dedicato all’analisi di tali scambi in una prospettiva internazionale. Il populismo è una categoria quanto mai sfuggente e contraddittoria, sia nel senso comune che nell’interpretazione storica: qui se ne adotterà una definizione estensiva, mutuata in parte dall’analisi politologica; si intenderà come “populismo” quel fenomeno politico caratterizzato da almeno tre elementi: l’immaginazione di un “popolo” uniforme e depositario morale della sovranità, la costruzione carismatica del leader, il disprezzo nei confronti della politica e/o di una presunta élite corrotta. Poiché nel Novecento il cinema è stato uno dei dispositivi privilegiati sia per la rappresentazione delle masse, sia per l’organizzazione del loro investimento affettivo nei confronti di individui “straordinari” (basti pensare al fenomeno del divismo), esso può servire ad analizzare meglio il fenomeno del populismo. Ciò è dimostrato anche da alcuni studi recenti che si sono appunto serviti delle categorie dei film studies, analizzando ad esempio la performance e la comunicazione dei leader in termini “stilistici”, oppure mettendo a fuoco le sovrapposizioni tra la nozione di popolo e quella di audience nei populismi a carattere mediatico.

È possibile dunque interrogarsi sul modo in cui il cinema ha contribuito alle trasformazioni del rapporto (o della disintermediazione) tra popolo e leader, sia rendendolo più stretto e organico, sia prefigurandone una interruzione; oppure è possibile analizzare le modalità con le quali sono state rappresentate le passioni e i conflitti politici d’impronta populista. Poiché il consenso delle forze populiste richiede una frattura binaria del campo sociale, che contrappone il popolo ad un’élite corrotta, e mira ad oscurare le posizioni intermedie, quali formule narrative ed elementi simbolici facilitano la configurazione di un simile immaginario?

Considerando la già ricordata ambiguità e indeterminatezza del concetto di populismo, gli autori e le autrici saranno invitati a far riferimento al modo in cui le scienze politiche hanno teorizzato questa nozione, mettendone in luce la sua efficacia o i suoi limiti in relazione ai diversi casi di studio. Sarà quindi necessario distinguerla da altre categorie e forme storiche dell’agire politico (ad es. il fascismo). Verranno prese in considerazione le definizioni e l’evoluzione dei discorsi sul populismo — sia come  categoria analitica, che nei suoi usi polemici nel dibattito politico e della critica cinematografica. Potranno essere discussi, inoltre, aspetti che intersecano in diversi modi i dibattiti sul populismo: ad esempio, le considerazioni sul rapporto tra cinema politico e la categoria di “popular”, oppure i discorsi sulla vocazione «popolare» del cinema — anche in contrasto con i linguaggi e la legittimità culturale di altre forme di comunicazione.

Gli interventi potranno concentrarsi su casi di studio relativi a singoli film o registi, oppure allargare lo sguardo alle dinamiche di costruzione e circolazione dell’immaginario cinematografico in un determinato contesto.

Le proposte potranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti (pur non limitandosi ad essi):

  • le modalità di messa in scena del potere in una congiuntura storica che presenta i caratteri del populismo;
  • il rapporto tra forme di governo a carattere carismatico e l’immaginario populista (ad es. la permeabilità tra star system e comunicazione politica);
  • gli scambi tra movimenti populisti e gli ambiti della produzione e distribuzione cinematografica;
  • la rappresentazione di figure o personaggi storici di spicco in contesti populisti;
  • le opposizioni concettuali nei discorsi critici (ad es. le definizioni di alcuni registi o movimenti cinematografici come populisti o neopopulisti);
  • i discorsi sul pubblico cinematografico in relazione all’idea di popolo e le loro implicazioni politiche;
  • i legami tra immaginario populista e generi cinematografici (ad es. la delegittimazione delle élite nella fantascienza distopica, il ricorso a strutture melodrammatiche a sostegno del paradigma vittimario, ecc.);
  • i modelli di gender prevalenti nella comunicazione populista e il loro rapporto con il divismo cinematografico.

Le proposte (200 parole circa), corredate da un breve profilo biografico, dovranno essere inviate all’indirizzo redazione@cinemaestoria.it entro e non oltre il 10 aprile 2018. Tutti i saggi, sottoposti al meccanismo di double blind peer review, dovranno essere consegnati entro e non oltre il 31 luglio 2018.

Per richieste di chiarimento o informazione si prega di scrivere a valerio.coladonato@gmail.com e/o asangiovanni@unite.it

Feb 15, 2018 | Rivista, Segnalazioni
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