Cinema e storia 2016

Anni Cinquanta – Il decennio più lungo del secolo breve

a cura di Elena Dagrada

Nella storia del cinema italiano gli anni Cinquanta si impongono come il decennio più lungo del secolo breve. Cominciano, infatti, già nel 1948 e si prolungano compatti fino alle soglie del 1960. Da un lato, intrecciano la storia del cinema con quella della neonata Repubblica italiana, che vede concretarsi i risultati più significativi del laborioso processo di ricostruzione post-bellica proprio nel 1948, quando la parabola del neorealismo conosce la consacrazione ufficiale e al tempo stesso registra le prime avvisaglie di una crisi destinata a monopolizzare il dibattito critico – e non solo quello – per tutti gli anni Cinquanta. Dall’altro, a fronte di un inizio anticipato così denso e coeso, l’intero decennio procede all’insegna dei complessi scenari della Guerra Fredda, le cui ripercussioni condizionano variamente la politica interna e la gestione politica della cultura. È in questo clima rovente che prende avvio il faticoso cammino verso il miracolo economico, accompagnato dalle prime avvisaglie di una modernità nostrana e dall’emancipazione di un pubblico che al neorealismo preferisce da sempre melodrammi, commedie e soprattutto i divi d’oltreoceano. Questo numero di «Cinema e Storia» cerca di restituire la complessità di una stagione culturale che occupa un posto centrale nella storia dell’Italia repubblicana, la cui eredità è a ben vedere ancora viva e quanto mai attuale.

 

Acquista il numero in formato cartaceo o digitale.

INDICE
(per acquistare i singoli articoli cliccare sui link sottostanti)

Introduzione
Elena Dagrada

Una storia nuova: la censura del passato nel cinema a soggetto storico
Enrico Gaudenzi

Il Risorgimento nel cinema italiano del secondo dopoguerra
Silvio Berardi

I compagni e Don Camillo. Guareschi e il Pci in lotta per un film
Francesco Paolella

«In omaggio ai Cervi, al grande tema . Zavattini e il film “impossibile” sui sette fratelli
Michele Guerra

Il caso Blackboard Jungle tra Guerra Fredda culturale e moralità pubblica
Federico Robbe

Tirone, la volpe e il Papa. Il matrimonio Power-Christian e la fan culture italiana del dopoguerra
Federico Vitella

L’americanizzazione negli anni Cinquanta tra Roman Holiday e Un americano a Roma
Chiara De Santi

Napoli dopo l’anno zero. Camorristi, guappi e contrabbandieri tra stereotipo e inchiesta
Paolino Nappi

In viaggio verso il boom. Note su cinema e turismo in Italia tra ricostruzione e miracolo economico 
Maurizio Zinni

«Ogni curiosità va soddisfatta». Spirito d’inchiesta e industria culturale
Luca Malavasi

Tra eredità neorealista e propaganda politica. Lo sguardo del documentario e il caso Basilicata
Angela Brindisi

Benzina per l’Italia. Le trasformazioni del Paese nei documentari dell’Agip e dell’Eni
Elio Frescani

«Del tutto sconsigliabile per il nostro pubblico». Omosessualità e cinema italiano del dopoguerra
Mauro Giori

Pellicole e film di carta. Un nuovo protagonismo femminile
Lucia Cardone

Il cinema in casa tua. La produzione di immagini amatoriali domestiche
Paolo Simoni

«Un mondo che pensavo impossibile». Al cinema in Italia negli anni Cinquanta
Danielle Hipkins, Sarah Culhane, Silvia Dibeltulo, Daniela Treveri Gennari, Catherine O’Rawe

Audience caleidoscopiche. Le trasformazioni del pubblico e del consumo di cinema
Mariagrazia Fanchi