Cinema, società italiana e percezione della Shoah nel primo dopoguerra (1945-1951)

di Andrea Minuz

Abstract
Oggetto di questo articolo è la percezione della Shoah nel cinema e nella società italiana del primo dopoguerra, interrogata attraverso la lettura di importanti documenti ministeriali prodotti dall’ufficio di revisione cinematografica tra il 1947 e il 1951. Si ricostruiscono soprattutto le vicende della distribuzione italiana de L’ultima tappa (W. Jakubowska, 1948) e si propongono più in dettaglio una lettura di Roma città aperta (R. Rossellini, 1945) e Accidenti alla guerra! (G. Simonelli, 1948), insolita commedia ambientata in un istituto di eugenetica, pressoché sconosciuta.