I germi della violenza. Gruppo di famiglia in un interno fra 1968 e 1977

di Mauro Giori

Abstract
Nel 1974 esce nelle sale cinematografiche Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti, film controverso in cui il regista sembra allontanarsi parzialmente dai temi politici che hanno caratterizzato altri suoi film. Nel saggio si analizzano le varie fasi di scrittura di quest’opera attraverso le quali, con il rapido mutare del contesto storico, si offre un affascinante panorama del clima politico che porterà al 1977: il timore del golpismo neofascista, la ripresa dello squadrismo italiano durante gli anni della strategia della tensione e la deriva della generazione sessantottina. Nonostante tale tema, Gruppo di famiglia in un interno sarà criticato anche dalla sinistra tradizionale e da quella extraparlamentare e non diverrà mai né quell’opera simbolo degli anni Settanta né un’arma politica nel mani del PCI, come in potenza avrebbe potuto essere. Nato in origine senza forti caratterizzazioni politiche o ideologiche, il film di Visconti appare a prima vista quasi un’opera autobiografica ma rappresenta in realtà una lucida rappresentazione degli anni compresi tra il 1968 e il 1977.