Italia ultimo atto: il cinema del ’77

di Christian Uva

Abstract
Gli schermi cinematografici del 1977 propongono un’eterogenea produzione che, attestando la dolorosa transizione tra le “grandi narrazioni” e le “piccole cronache” di un orizzonte sempre più chiuso nella contrapposizione tra singolo e collettività, è già testimonianza di una “condizione postmoderna”. I film destinati al circuito “istituzionale” appaiono perlopiù pervasi da un clima fosco e soffocante che segnala la predominanza di una sola delle due facce di questa stagione, quella rappresentata dalla violenza derivante dal rapporto conflittuale tra le “macchine desideranti” (gli individui) e il Potere nella sua configurazione di “Stato-Padre”.