La nostalgia e la pietà: La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani

di Emiliano Morreale

Abstract
All’interno dell’arcipelago dei modelli di racconto cinematografico del Fascismo, della Resistenza e della guerra, avviati ormai, dagli anni Settanta in poi, su una notevole diversificazione, La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani spicca per complessità. L’atteggiamento ambivalente nei confronti di un passato che è insieme regressivo e utopico, caratteristico dei lavori precedenti dei registi toscani, si scioglie in questo film nel confronto con un passato drammatico attraverso gli occhi di una bambina, e nel tentativo di conciliare la durezza della storia con il pathos della memoria. Muovendosi dialetticamente tra storia e memoria, i Taviani realizzano l’opera filmica che, fino a quel momento, meglio mostra, e racconta, il versante della guerra civile.