La nostra Woodstock e l’annus terribilis: parco Lambro

di Vito Zagarrio

Abstract
Con i videotapes di Parco Lambro, dedicati all’omonima manifestazione-concerto di Milano, Aberto Grifi registra impietosamente il sogno e la violenza, dando la parola a una generazione con interviste, confessioni, riprese di gesti e atti all’alba del ’77. Il coacervo di emozioni di Parco Lambro, tuttavia, diventa più opera d’arte, installazione, oggetto museale che documento di intervento politico. Oggi resta sì come istantanea di generazione, fotogramma che fissa una data di nascita del Movimento, ma viene consegnato alla Storia soprattutto come importante intuizione sperimentale di un grande (video) artista, archetipico momento di ibridazione tra cinema, video e performance; caso storico di arte elettronica – che già prefigura le future arti digitali – prodotto da un film e videomaker visionario.