La voce del padrone e i suoni del popolo. Identità musicali e processi d’ibridazione tra universi etnici, colti e popular in Padre Padrone.

di Marco Cosci

Abstract
Il successo ottenuto da Padre padrone dei fratelli Taviani pone all’attenzione del grande pubblico alcuni temi decisivi per comprendere le istanze dei movimenti del 1977: quelli dell’oppressione genitoriale e del malessere giovanile. Elemento centrale del film è la musica che, grazie al compositore Macchi, riesce a descrivere il rapporto conflittuale del protagonista, il giovane Gavino, con la comunità rurale di origine e il suo difficile processo di emancipazione. Questa nuova dimensione sonoro-musicale proietta il contenuto della pellicola verso molteplici significati, ivi inclusa la contestazione musicale vista come rivendicazione di fondo in un’Italia profondamente frammentata.