L’erotica di Auschwitz. Una genealogia della «Nazi-Sexploitation» italiana

di Guido Vitiello

Abstract
Nella seconda metà degli anni Settanta, sulla scorta de La caduta degli Dei (L. Visconti, 1969) e Il portiere di notte (L. Cavani, 1974), in Italia fiorisce un sottogenere, noto come «Nazi-Sexploitation», fatto di film sadico-erotici ambientati nei campi di concentramento nazisti e nei bordelli delle SS. L’articolo propone una genealogia di questa erotizzazione della Shoah, a partire dalle sue origini israeliane, e avanza qualche congettura sui suoi rapporti con le forme «legittime» della memoria e della rappresentazione di Auschwitz.