L’immagine di guerra. La Resistenza nel cinema italiano dell’immediato dopoguerra

di Stefania Parigi

Abstract
Al di là delle diverse ideologie messe in campo, all’interno della cinematografia resistenziale, che si concentra per la maggior parte tra il 1945 e il 1946, è facile riconoscere figure e schemi ricorrenti che passano da un film all’altro, contribuendo a delineare un immaginario comune. Prendendo come modello Roma città aperta, l’esiguo numero di film dedicati alla Resistenza, realizzati negli anni immediatamente successivi alla guerra, è caratterizzato da opere molto diverse tra loro che hanno però in comune principalmente il fatto di essere concepite sull’onda emotiva degli eventi, dimostrando quella «smania di raccontare» descritta da Italo Calvino come un portato comunitario degli anni di guerra.