Postmodern antifascismo

di Giacomo Manzoli

Abstract
Non è un caso che, soprattutto negli anni successivi all’entrata in politica di Silvio Berlusconi, durante la fase più drammatica dei rapporti burrascosi tra l’allora Presidente del Consiglio e la magistratura, l’interesse del cinema italiano per la Resistenza, e l’antifascismo in generale, si sia intensificato: da allora fino ad oggi il cinema “politico” nostrano pare attraversato dal fenomeno del cosiddetto postmodern impegno. Un impegno, di matrice antifascista, del tutto privo di intenzioni egemoniche, che ricerca una relazione forte, di stampo passionale ed emotivo, con la materia trattata, anche come compensazione per l’uscita dalla gabbia rassicurante dell’ideologia propriamente detta.