Un Borghese piccolo piccolo: retaggi patriarcali, crisi economica e violenza diffusa all’alba del 1977

di Domenico Guzzo

Abstract
Con Un borghese piccolo piccolo Mario Monicelli presenta uno degli spaccati cinematografici più interessanti della società italiana del 1977: anno di crisi socio-economica e anche di crisi dell’etica piccolo-borghese, rappresentata nel film dal protagonista Giovanni Vivaldi. L’esaurimento del miracolo economico, il passaggio dalla “produzione” al “consumo”, la precarietà sono infatti i temi principali della pellicola che narra dell’evoluzione morale del protagonista che, per “sistemare” il figlio Mario con un lavoro stabile, accetta ogni compromesso. Il suo sogno però non avrà buon fine: l’insensata uccisione di Mario avvenuta propria quando stava per essere assunto rappresenta il definitivo fallimento delle idee miglioriste fin ad allora in voga in Italia e la trasformazione irrevocabile in atto nel Paese.