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«Undercover: How to Operate Behind Enemy Lines», di John Ford

di Giovanni Bottiglieri

Netflix ha reso disponibili alcuni tra i maggiori film prodotti dagli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Grazie alla serie storico-biografica Five Came Back, la piattaforma mette in luce una parte di filmografia meno nota di cinque leggende di Hollywood: Frank Capra, John Ford, John Huston, George Stevens e William Wyler. La serie, prodotta da Netflix, racconta come questi registi contribuirono allo sforzo bellico nordamericano attraverso documentari e reportage. Oltre ai registi, in questo clima di collaborazione “verso la vittoria”, furono coinvolti anche noti attori e i maggiori produttori degli Studios di Hollywood. Ricercando il documentario su Netflix è così possibile intercettare, nella sezione dei “titoli correlati”, alcune fra le opere più interessanti citate nella serie. Undercover: How to Operate Behind Enemy Lines, è una di esse. Realizzata nel 1943 da John Ford durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, fu prodotta dall’agenzia governativa statunitense denominata “Office of Strategic Services”.

Undercover: How to Operate Behind Enemy Lines rappresenta un caso di studio interessante tra i documentari di propaganda poiché utilizza alcuni tra i classici stilemi del documentario didattico ai quali sovrascrive due linee narrative finzionali nell’intento di mostrare in modo pratico le procedure corrette e non, per infiltrarsi nel tessuto di un Paese nemico. I primi fotogrammi ci mostrano un’aula in cui vi sono diversi militari, delle età più disparate, ordinatamente seduti, in ascolto di un istruttore. Dopo una breve introduzione, egli invita a parlare un Colonnello che si rivolge all’auditorio che lo sta ascoltando e allo stesso tempo modula il discorso come se il suo auditorio fosse in effetti più ampio: non è scontato precisare che questa pellicola si rivolgeva proprio ai militari in attesa di una missione speciale. Il filmato prosegue, e dopo la breve introduzione del colonnello, nell’aula si accende un proiettore. Sarà la voce dell’istruttore ad accompagnarci pian piano nelle vicende narrate che commenterà, da narratore onnisciente, i comportamenti dei due protagonisti.

Sullo schermo vi sono due personaggi che agiscono su due linee narrative distinte, e la macchina da presa li segue dalla loro presa in carico di una missione specifica fino alla conduzione positiva o negativa della copertura. L’istruttore ci ricorda che tutti i particolari della storia di copertura vanno studiati, anche un solo dettaglio sbagliato potrebbe far fallire la missione e far rischiare la vita all’agente. Da ogni dettaglio viene generato l’ennesimo caso, mostrato attraverso una brevissima scena, intrecciato fra altri racconti all’interno delle due narrazioni principali che ci conducono in esperienze sempre più verosimili, raccolti da storie vere e dalle accortezze delle strategie di guerra.

La caratteristica principale di questa singolare opera di John Ford può essere compresa anche grazie all’analogia con altri documentari governativi, come Know Your Enemy: Japan e Prelude to War, entrambi ad opera di Frank Capra, nei quali l’impronta del reportage di guerra, la storia del nemico e la manipolazione di materiali d’archivio a favore del senso americano, riusciva a far leva sulla parte emozionale dei soldati.

L’inconscio, in questo caso specifico, è stato condizionato in maniera tutt’altro che piatta e direttamente faziosa, ma ha rivelato la sua potenza evocativa con grande intelligenza. Far leva sulle malefatte dei nemici, sul senso di appartenenza al proprio Paese, e, come in questo caso, sulla narrazione di vicende verosimili, ha contribuito a richiamare le qualità a cui un uomo, appartenente al mondo democratico, doveva aspirare e di conseguenza renderle operative al fine di salvare le vittime innocenti del mondo totalitario. Una caratteristica comune a molte di queste pellicole fu quella, inaspettata, di risultare come un momento di intrattenimento per i soldati, e grazie all’apporto di questi esemplari narratori di Hollywood, ne scaturì un potente incoraggiamento per il Paese.