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Cinema e Storia 2014

Italia 1977: crocevia di un cambiamento

a cura di Ermanno Taviani

Il 1977 è uno snodo nella storia recente d’Italia. È un anno di transizione, in cui si sviluppa una mobilitazione di massa segnata da un ethos collettivo, mentre però affiorano segnali di stanchezza, che preparano il riflusso e un nuovo ethos individualistico. Eppure, questa fase così ricca e contraddittoria, è stata spesso raccontata in modo unilaterale, insistendo sull’estremismo e la violenza. Sta perciò crescendo l’esigenza di sottrarre questo anno-chiave da tali rappresentazioni, per studiarlo in tutta la sua complessità. Il volume monografico di «Cinema e Storia» si propone come contributo in questo senso. E lo fa studiando l’interazione fra strutture materiali, immaginario e rappresentazioni; tra le dinamiche politico-sociali e la produzione artistico-culturale. Emergono così le differenze tra i film che raccontavano la loro attualità, insistendo sull’anima più radicale dei movimenti, e i film che anni dopo ne hanno recuperato l’altra anima, più creativa. Prende forma il clima individualistico, che fonti diverse – relazioni prefettizie, giornali, film – confermano già forte nel paese. Ma si stagliano esperimenti creativi, grazie ai quali comincia a soffiare in Italia il vento della temperie definita «Postmodernità». Un quadro insomma complesso, di una stagione decisiva.

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INDICE (Cliccare sulle voci per acquistare i singoli contributi)

Introduzione
Ermanno Taviani

Italia ultimo atto: il cinema del ‘77
Christian Uva

I germi della violenza. Gruppo di famiglia in un interno fra ’68 e ’77
Mauro Giori

1977: linea di confine per cinema italiano e società civile
Mirco Melanco

La voce del padrone e i suoni del popolo. Identità musicali e processi d’ibridazione tra universi etnici, colti e popular in Padre Padrone.
Marco Cosci

Un Borghese piccolo piccolo: retaggi patriarcali, crisi economica e violenza diffusa all’alba del 1977
Domenico Guzzo

Dal balcone della storia: Una giornata particolare
Paola Valentini

L’attacco al cuore del cinema politico italiano
Ermanno Taviani

L’altra faccia del 1977: un’epopea invisibile
Franco Grattarola, Domenico Monetti, Luca Pallanch

Facce di festa, Lato D. Esperimenti di comunicazione, performatività e immaginari giovanili nei primi film di Studio Azzurro
Alessandra Chiarini

La nostra Woodstock e l’annnus terribilis: Parco Lambro
Vito Zagarrio

Realtà e immaginario di un Paese in bilico: il 1977 tra mobilitazione e individualismo
Paolo Mattera

Il corpo immaginato della Storia. Mitopoiesi e narrazione cinematografica in Paz! e Lavorare con lentezza
Roberto Cavallini

L’altra faccia del 1977: un’epopea invisibile

di Franco Grattarola, Domenico Monetti, Luca Pallanch

Abstract
Con il 1977 inizia la crisi del cinema italiano, per molti preannunciata dall’avvento delle tv private. Mentre la produzione “mainstream” risulta dominata perlopiù dai generi (il poliziesco con le sue varianti e il comico, specie con venature erotiche, con qualche acuto terminale del thriller), la produzione italiana del periodo propone tuttavia un cospicuo numero di opere invisibili, marginali o emarginate. È in tale orizzonte che il presente saggio si radica, intendendo delineare una mappa del più remoto cinema del 1977, quello che sfugge alle classificazioni e che avrebbe potuto gettare le basi per un autentico rinnovamento. Un cinema orfano: senza padri e senza figli.