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L’immagine di guerra. La Resistenza nel cinema italiano dell’immediato dopoguerra

di Stefania Parigi

Abstract
Al di là delle diverse ideologie messe in campo, all’interno della cinematografia resistenziale, che si concentra per la maggior parte tra il 1945 e il 1946, è facile riconoscere figure e schemi ricorrenti che passano da un film all’altro, contribuendo a delineare un immaginario comune. Prendendo come modello Roma città aperta, l’esiguo numero di film dedicati alla Resistenza, realizzati negli anni immediatamente successivi alla guerra, è caratterizzato da opere molto diverse tra loro che hanno però in comune principalmente il fatto di essere concepite sull’onda emotiva degli eventi, dimostrando quella «smania di raccontare» descritta da Italo Calvino come un portato comunitario degli anni di guerra.

Cinema e Storia 2015

Cinema e antifascismo. Alla ricerca di un epos nazionale

a cura di Vito Zagarrio

Questo numero della rivista prende in esame l’antifascismo come uno degli orizzonti tematici che meglio consentono di mettere a fuoco i problematici rapporti tra il cinema e la storia in Italia. È infatti su tale terreno che più chiaramente si evidenzia la relazione “non riconciliata” tra i due ambiti soprattutto laddove essa si definisce nella continua rincorsa di un epos nazionale che proprio nel mito resistenziale tenta di rintracciare il suo terreno d’elezione. I saggi contenuti nel presente dossier si soffermano su un lungo e articolato percorso che va dalla ricerca della nuova identità nazionale passante attraverso il sacrificio cruento e la conseguente monumentalizzazione dei martiri della guerra attuata dal cinema del dopoguerra alla disillusione che sopraggiunge con la fine dell’unità resistenziale; dalla storicistica (quanto ideologica) esigenza espressa dalla produzione filmica dei primi anni ’60 di porre il presente in continuità con il passato della guerra partigiana alla presa d’atto dell’incapacità di dare vita, come già accaduto per il Risorgimento, ad una vera e propria “grande narrazione” nazionale, fino al connubio tra contrapposizione generazionale e utopia che sostanzia il cinema più recente in cui è il concetto stesso di antifascismo a diventare di per sé problematico, aprendosi ad una serie di nuovi significati che i film, ma anche la televisione ed altri media di nuova generazione, faticano a interpretare.

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INDICE
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Introduzione
Vito Zagarrio

La lunga notte del ’43. Cinema e resistenza nella Prima repubblica
Pietro Cavallo

L’immagine di guerra. La Resistenza nel cinema italiano dell’immediato dopoguerra
Stefania Parigi

La storia incompiuta. Antifascismo e Resistenza nel cinema politico italiano dal boom agli anni Settanta
Maurizio Zinni

La nostalgia e la pietà: La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani
Emiliano Morreale

Resistenza senza antifascismo. La Tv e il dibattito degli anni Novanta
Vanessa Roghi

Postmodern antifascismo
Giacomo Manzoli

I vinti e i redenti. Cinema & antifascismo in Italia
Vito Zagarrio